Itinerario Roma La Casina delle Civette a Villa Torlonia

Situata nell’area verde di Villa Torlonia, lungo la Via Nomentana, la Casina delle Civette così come la vediamo oggi, è il risultato di un lungo restauro, concluso nel 1997. Precedentemente era stata distrutta dall’occupazione nazista (la Casina è nella Villa Torlonia, residenza di Mussolini durante il fascismo) da furti e vandalismi.

E’ un edificio particolarmente interessante per la sua struttura e per le simbologie. Nell’800 nasce come la Capanna Svizzera che, posta ai margini del parco della villa, era il luogo fuori dall’ufficialità. In seguito, furono apportate diverse trasformazioni che giunsero a definirla la Casina delle Civette.

Fu dimora del principe Giovanni Torlonia jr. fino al 1938, anno della sua morte. Il Principe Alessandro Torlonia commissionò nel 1840 a Giuseppe Jappelli una costruzione rustica, la Capanna Svizzera che cambiò aspetto per volere del nipote di Alessandro, Giovanni Torlonia jr., arrivando a chiamarsi “Villaggio Medioevale”. Logge, archi, colonnine, decorazioni a maioliche, vetrate colorate trasformarono il complesso in una residenza a due edifici collegati tra loro da una galleria.

Il nome attuale lo assunse nel 1916 a causa di una vetrata con due civette di Duilio Cambellotti , e della presenza delle civette, appunto, nelle decorazioni, nei mobili, così come volle il principe Giovanni, uomo scontroso e amante dei simboli esoterici.
L’architetto Vincenzo Fasolo nel 1917 creò le decorazioni architettoniche dello stile Liberty.

Attualmente, insieme alla villa, è visitabile essendo diventato museo.

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